Novità sul fronte Privacy (GDPR)
- La UE sta studiando la messa al bando dei sistemi di riconoscimento facciale
- Trattamenti pericolosi ma sottovalutati: la APP TikTok
- Arrivano le prime sanzioni PESANTI anche in Italia
1) La UE sta studiando la messa al bando dei sistemi di riconoscimento facciale
Ogni Cittadino Europeo ha il diritto di decidere di condividere i propri dati singolarmente con chi vuole (lo enuncia anche la Carta di Nizza, la c.d. Costituzione Europea): il GDPR è stato introdotto proprio per rendere effettivo questo diritto ed il cambio di prospettiva che ha portato, nel senso di una maggiore protezione dei dati personali dei cittadini europei, inizia a dare i primi risultati.
Tra le regole introdotte, è stato espressamente vietato il controllo di massa a meno di garanzie e diritti per l’interessato (il cosiddetto bilanciamento di interessi che possa consentire il trattamento pertinente e non eccedente), di conseguenza la Commissione Europea sta studiando un provvedimento per bandire o limitare i sistemi di riconoscimento facciale dalla UE, come riportato da diverse fonti di informazione.
2) Trattamenti pericolosi ma sottovalutati: la APP TikTok
Nel solco tracciato dalle interpretazioni dei garanti europei riuniti nell'EDPB (European Data Protection Board) si sta muovendo il Garante Italiano on. Antonello Soro, richiedendo un’azione comune a livello europeo nei confronti di TikTok, la APP cinese che ha larghissima diffusione tra i ragazzi e gli adolescenti.
Il trattamento dei dati dei minori è strettamente regolata dal GDPR, così come il trasferimento dei dati al di fuori della UE richiede precise garanzie per gli interessati, che nel caso di cittadini così giovani (spesso sotto la soglia dei 13 anni) non può basarsi sul solo consenso dell’interessato, ma richiede il consenso di entrambi i genitori.
3) Arrivano le prime sanzioni PESANTI anche in Italia
Iniziano ad arrivare le prime sanzioni calcolate con i nuovi metodi e “tarate” con le nuove metriche europee: Eni Gas&Luce è stata sanzionata per complessivi 11,5 milioni di Euro per il trattamento illecito di milioni di dati senza il consenso degli interessati nell’ambito delle attività di telemarketing e per l’attivazione di contratti non richiesti, anche attraverso i propri partners.
Per saperne di più:
https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9244351
https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9249688
Anche TIM è stata sanzionata per 27,9 milioni di Euro per il trattamento illecito di milioni di dati senza consenso degli interessati nell’ambito delle attività di telemarketing e per l’attivazione di contratti non richiesti; in questo caso TIM è stata considerata recidiva nei comportamenti sbagliati: ha tenuto condotte scorrette utilizzando dati che non poteva utilizzare (come ad esempio i dati di utenti iscritti al Registro delle Opposizioni) e non ha controllato a dovere i partners (che agiscono come Responsabili del Trattamento ai sensi dell’art. 28) che hanno attivato contratti “fantasma” a persone del tutto ignare.
Le sanzioni possono arrivare a 20 Milioni di Euro o il 4% del fatturato globale annuo se superiore.
Per saperne di piu’:
Fonte: www.soloprivacy.it