Una volta innescato l’incendio sono fondamentali i primissimi minuti per poterlo domare e spegnere, in genere già dopo il terzo, quarto minuto è necessario chiamare i Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme.
Dicembre 2019: Mestre, scoppia incendio in un condominio di otto piani: tre intossicati. Tre appartamenti sono stati danneggiati dalle fiamme.
Ottobre 2019: Incendio a Prata di Pordenone, pronto intervento dei vigili del fuoco. A fuoco una bombola di gpl sulla terrazza di un condominio. Nessun danno a persone.
Aprile 2019: Incendio a Pordenone, anziana salvata in extremis, immobile sotto sequestro.
Febbraio 2019: San Vito a fuoco l'auto in garage, inagibile un appartamento.
Solo alcuni esempi vicini a noi per ricordarci che l’evento incendio può accadere, non va sottovalutato e trascurato.
Una volta innescato l’incendio sono fondamentali i primissimi minuti per poterlo domare e spegnere, in genere già dopo il terzo, quarto minuto è necessario chiamare i Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme.
Nella maggior parte dei casi ciò che uccide non è il fuoco, ma i fumi generati dalla combustione. Per tanto è fondamentale un intervento tempestivo per spegnere le fiamme, se preparati a farlo attraverso i corsi appositi, altrimenti la miglior cosa da fare è andare velocemente in un luogo sicuro e chiamare i soccorsi.
Le norme che riguardano la prevenzione incendi si applicano anche ai condomini, le principali caratteristiche a cui fare riferimento sono (ma non sono le uniche): l’altezza dell’edificio, la presenza di una centrale termica e l’ampiezza dell’autorimessa. Fatte le verifiche del caso si procede, se necessario, con la redazione di un Certificato Prevenzione Incendi (CPI), da depositare presso il Comando dei Vigili del Fuoco.
Successivamente alla stesura del CPI si procede ad esempio con l’acquisto degli estintori e delle porte antincendio; i quali poi andranno regolarmente manutentati al meno due volte l’anno.
Gli edifici che non hanno l’obbligo del CPI possono essere dotati di porte antincendio ed estintori, anche in questo caso valgono le stesse regole di manutenzione degli edifici dotati di CPI. Ad esempio una porta antincendio potrebbe servire per dividere due aree dell’autorimessa per evitare l’obbligo del CPI, ma tale accortezza è valida fino a che la porta preserva le caratteristiche originali e se viene regolarmente controllata.
La prevenzione incendi non è di per se un aspetto complicato da gestire, ma non va trascurata e sottovalutata. A volte potranno sembrare degli orpelli costi e inutili, ma un appartamento danneggiato o un’autorimessa inagibile posso essere un disagio ben maggiore.